azienda vistaAbbiamo iniziato producendo quasi esclusivamente pappa reale. Tale attività richiede principalmente manodopera senza la necessità di effettuare grossi investimenti. Dopo qualche anno, la richiesta di miele che aumentava, ci ha portato a fare la scelta del nomadismo per cercare nuove fioriture su cui produrre mieli

Calabria, Puglia, Emilia Romagna, Marche e Toscana, sono le regioni in cui raccogliamo i mieli che produciamo, Acacia,Agrumi, Castagno, Coriandolo, Eucalipto, Girasole, Millefiori, Melata, Sulla e Tiglio è la gamma dei mieli che offriamo.

La nostra storia è legata alla storia dell’apicoltura biologica in Italia; nell’86 abbiamo iniziato a condurre gli alveari coi metodi biologici, rifiutandoci di utilizzare gli insetticidi chimici usati dagli apicoltori nella lotta alle malattie delle api.

Per anni sulle riviste del settore abbiamo insistito sull’importanza di una conduzione “pulita” degli alveari, proponendo metodi di lotta alternativi alla chimica e agli antibiotici. Nel ’90 su ” Demetra” una rivista storica del biologico, proponiamo l’apicoltura biologica con regole e linee guida che verranno poi riprese nel ’99 dalla CE con regolamento apposito.

Azienda

La sede aziendale, si trova in cima a una collina , Monte Vallecchio , abbandonata dai suoi abitanti a metà degli anni’60. Abbiamo ricostruito la strada ( senza finanziamenti pubblici ) , abbiamo portato l’acqua e l’energia elettrica. E’ costruita coi metodi della bio-edilizia, semplice e funzionale, con una struttura copiata dai ruderi della zona, in grado di offrire un luogo di lavoro bello, confortevole e pratico. A corredo e protezione dell’ambiente abbiamo 13 ettari di terreno principalmente composto da bosco e calanchi , e poi pascolo, lavanda , ulivi e orto , tutto rigorosamente biologico.

Ci impegniamo ad eseguire il massimo riciclo possibile dei materiali di confezionamento ed usura, grazie ad un impianto di fitodepurazione , non vengono immesse acque nere nell’ambiente .

Dal 2010 abbiamo raggiunto l’indipendenza energetica grazie ad un’impianto fotovoltaico di 10 KW e al ricambio e sostituzione ad ogni occasione dei macchinari che consumano energia elettrica.

Abbiamo il totale recupero delle acque piovane, che vengono utilizzate per l’irrigazione di orto e nuove colture.

L’azienda nel 2014 denunciava 369 alveari .

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